Violazione di CP nei Decadimenti dei Mesoni B: BaBar e Belle II

La violazione della simmetria CP per coniugazione di carica (C) e parità (P) combinate può essere studiata nei decadimenti dei mesoni B, assieme ad altre proprietà delle interazioni elettro-deboli e forti. La comprensione di queste fondamentali proprietà di simmetria della natura è legata alla spiegazione delle origini dell'asimmetria tra materia ed anti-materia nell'Universo.

Nell'esperimento BaBar, coppie di mesoni B e anti-B venivano prodotte nell'annichilazione di elettroni e positroni al collider ad alta luminosità PEP-II dello Stanford Linear Accelerator Center (SLAC). Più di 700 milioni di coppie B-anti-B sono state prodotte e registrate dall'apparato di rivelazione BaBar fino alla fine della presa dati nel 2008; l'esperimento ha scoperto la violazione della simmetria CP nel sistema dei mesoni B, e numerosi altri test delle predizioni del Modello Standard vengono effettuati nell'analisi dei dati raccolti, che sta tutt'ora continuando.

È stato recentemente chiuso per finanziamento insufficiente il già approvato "progetto bandiera" SuperB per un collider simile, ma caratterizzato da una luminosità molto maggiore, da costruire nel campus di Tor Vergata vicino a Roma. L'analogo progetto giapponese (Super-KEKB e Belle II) invece prosegue speditamente. Il suo potenziale di scoperta di nuova fisica sarà complementare alle ricerche in corso sulla frontiera delle più alte energie, condotte al Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra.

Il gruppo Babar-Trieste, che comprendeva anche G.Della Ricca ed altri collaboratori locali, in BaBar ha contribuito al progetto e alla costruzione del Tracciatore di Vertice al Silicio (SVT) e all'analisi di alcuni canali di decadimento dei mesoni B. Parte del gruppo, dopo aver partecipato al progetto SuperB, ha aderito alla collaborazione internazionale Belle II, assieme ad altri gruppi italiani. Nella fase costruttiva, contribuiamo alla caratterizzazione dei sensori in silicio a microstrip del rivelatore di vertice, e al sistema di monitor della radiazione con sensori in diamante. L'inizio della presa dati è previsto nel 2016.

Responsabile del gruppo di ricerca
Responsabile: 
Livio Lanceri

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Ultimo aggiornamento: 23-11-2017 - 18:50