Reazioni Nucleari e Adroniche ad Alta Energia

Le interazioni forti, con momento trasferito molto maggiore della tipica massa adronica, sono ben descritte dalla CromoDinamica Quantistica perturbativa (pQCD) mediante interazioni tra i costituenti elementari degli adroni (quarks e gluoni).

Nei passati esperimenti ai colliders adronici,  la richiesta di momento trasferito elevato ha tuttavia ridotto considerevolmente il dominio cinematico dei processi descritti dalla pQCD, con cui e' stato quindi possibile descrivere solo una piccola frazione della sezione d'urto anelastica. Ora l'elevato flusso di partoni (quarks e gluoni) all'energia dell'acceleratore LHC del CERN, ha aumentato notevolmente il dominio cinematico dei processi descritti dalla pQCD, cosi' da rendere possibili ed anzi piuttosto frequenti eventi in cui diverse interazioni tra costituenti elementari hanno luogo durante una singola collisione adronica.

Un motivo di interesse per questi processi e' che gli eventi con Interazioni Partoniche Multiple (MPI) permettono di sondare gli adroni in piu' punti distinti contemporaneamente, offrendo in questo modo possibilita' del tutto nuove per lo studio della struttura adronica. L'analisi combinata delle MPI in collisioni adrone-adrone e in collisioni tra nuclei leggeri permette infatti di isolare diversi termini di correlazione multi-partonica della struttura dell'adrone. Il calcolo delle sezioni d'urto delle MPI e' inoltre importante per poter valutare correttamente tutti i contributi in vari canali di reazione, presi in considerazione per isolare processi con nuova fisica ad LHC.

Responsabile del gruppo di ricerca
Responsabile: 
Daniele Treleani

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Ultimo aggiornamento: 17-11-2017 - 18:50